Oltre al contratto: quali documenti fornire al dipendente

Oltre al contratto individuale di assunzione, in fase di onboarding è necessario fornire al lavoratore una serie di importanti documenti. Vediamo insieme quali sono, a cosa servono e con quali modalità possono essere trasmessi.

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CONTRATTUALISTICA
Oltre al contratto: quali documenti fornire al dipendente
24/11/2025

Oltre al contratto: quali documenti fornire al dipendente

In sede di instaurazione del rapporto di lavoro il contratto di assunzione non è l’unico documento che il datore di lavoro deve mettere a disposizione del lavoratore. Per una gestione corretta e trasparente del rapporto è infatti necessario fornire o rendere accessibili una serie di informazioni e regolamenti che disciplinano l’esecuzione della prestazione, i diritti e i doveri del personale e le conseguenze disciplinari delle violazioni.

In questo articolo spieghiamo, in modo pratico e puntuale, in cosa consiste la documentazione principale, come debba essere consegnata e quali cautele adottare.

Documentazione obbligatoria

La documentazione obbligatoria da consegnare al dipendente, in fase di assunzione, è composta da:

  1. il contratto individuale di assunzione;
  2. la comunicazione obbligatoria Unilav attestante la comunicazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dell’instaurazione del rapporto di lavoro;
  3. il regolamento interno;
  4. il codice disciplinare.

Ogni documento necessita di modalità di comunicazione differenti, che vediamo in dettaglio di seguito.

1. Informazioni essenziali: contratto o comunicazione di instaurazione

Al momento dell’instaurazione del rapporto, il datore di lavoro deve fornire al lavoratore le informazioni fondamentali riguardanti il rapporto di lavoro, come regolamentato dal D.Lgs. n. 104/2022.

Questo adempimento può essere assolto mediante:

  • consegna di un’informativa riguardante gli elementi essenziali del rapporto di lavoro, le condizioni di lavoro e la relativa tutela;
  • consegna della copia della contrattazione collettiva applicata al rapporto di lavoro;
  • consegna della copia della comunicazione obbligatoria Unilav attestante l’instaurazione del rapporto di lavoro.

La comunicazione può essere resa in formato cartaceo (consegna a mano) oppure in formato elettronico, fermo restando l’obbligo del datore di lavoro di conservarne la prova di consegna. Le informazioni conservate devono rimanere accessibili al lavoratore e la prova della trasmissione va conservata per 5 anni dalla conclusione del rapporto di lavoro.

Ricordiamo che il D.L. n. 48/2023 ha stabilito che per alcuni contenuti (quali durata del periodo di prova, importo iniziale della retribuzione, programmazione dell’orario di lavoro, enti previdenziali destinatari dei contributi) è possibile adempiere agli obblighi di informazione anche soltanto indicando il riferimento normativo o contrattuale, anziché riportare il testo completo.

2. Regolamento interno (policy aziendale)

Il regolamento interno indica le “regole della casa”: modalità organizzative, obblighi di comportamento, disposizioni per l’esecuzione della prestazione, etc., come previsto dall’art. 2104, comma 2, del Codice Civile. È un atto unilaterale del datore di lavoro fondato sul potere direttivo, nel pieno rispetto della normativa e della disciplina collettiva.

Il regolamento aziendale deve comunque rispettare il principio di buona fede e correttezza e non può, in nessun modo, avere un contenuto discriminatorio (nemmeno indiretto).Non potrà inoltre prevedere condizioni peggiorative rispetto alle disposizioni di legge e di contrattazione collettiva.

Per quanto riguarda la trasmissione, il regolamento deve essere reso disponibile ai lavoratori: consegna a mano, affissione, invio e-mail, messa a disposizione nell’intranet aziendale. Non è richiesto un consenso formale, ma è buona prassi richiamarlo nella lettera di assunzione o farlo sottoscrivere al lavoratore al momento della consegna.

3. Codice disciplinare: obbligo di pubblicità e conseguenze

Il codice disciplinare definisce le infrazioni, le procedure di contestazione degli addebiti e le sanzioni disciplinari applicabili. Deve essere reso pubblico in modo efficace: la prassi prescrive l’affissione in luoghi accessibili a tutti i lavoratori (bacheche, aree comuni, etc.), foglio per foglio e in ogni sede aziendale. La pubblicazione online o l’avviso di disponibilità nel luogo di lavoro non sono di per sé modalità sufficienti alla necessaria comunicazione.

In mancanza di adeguata diffusione, la sanzione disciplinare potrebbe essere considerata illegittima, salvo i casi in cui la condotta integri un reato o una violazione particolarmente grave.

Contratti collettivi e altri atti normativi

Il datore di lavoro è inoltre tenuto a mettere a disposizione i contratti collettivi applicati ai rapporti di lavoro (nazionali, territoriali, aziendali). La pubblicazione può avvenire anche tramite sito web aziendale o portale dedicato, purché i lavoratori possano agevolmente consultarne i contenuti.

Perché rispettare questi obblighi conviene

Oltre ad essere un obbligo normativo, consegnare in modo trasparente e tracciabile i regolamenti e le informazioni di rapporto riduce i conflitti, tutela l’azienda in caso di controversie e migliora il clima organizzativo. Le modalità consentono anche flessibilità (uso del formato elettronico), ma richiedono attenzione nella conservazione della prova e nella corretta pubblicizzazione della documentazione.

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