Back to Work: Come gestire il rientro

Ad agosto le ferie estive offrono una pausa necessaria per recuperare le energie, ma il rientro a settembre può essere difficile. Ecco come gestire il “back to work” in azienda e riprendere il lavoro in modo sano e produttivo.

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Back to Work: Come gestire il rientro
19/8/2025

Back to Work: Come gestire il rientro

Il mese di agosto, per molte aziende, coincide con la pausa estiva e con il rallentamento delle attività lavorative. Ma già tra la fine del mese e l’inizio di settembre, per la maggior parte dei lavoratori arriva il momento di tornare alla scrivania. Il cosiddetto “back to work” può trasformarsi in un periodo critico se non viene gestito in modo consapevole: tra carichi arretrati, cali di motivazione e ritmi da riprendere, il rischio di stress da rientro è reale.


Eppure, con piccoli accorgimenti organizzativi e relazionali, il rientro può diventare un’occasione per ripartire con maggiore energia e con una produttività più sostenibile. Ecco alcuni spunti utili per aziende e lavoratori, anche alla luce delle best practices raccolte dai nostri esperti HR.

Pianificazione graduale: no agli shock organizzativi

Uno degli errori più comuni è tornare da ferie prolungate con l’agenda già carica di riunioni, scadenze e urgenze. L’approccio consigliato è quello della ripresa graduale, con un primo giorno più leggero, dedicato a riallinearsi con i colleghi, aggiornarsi sulle attività e organizzare le priorità.


È importante inoltre che i responsabili di team evitino di sovraccaricare subito i collaboratori con compiti complessi o richieste urgenti, per permettere a tutti di recuperare il ritmo senza stress eccessivo. Le aziende possono favorire questa transizione anche attraverso spazi e momenti di confronto, condivisione e aggiornamento, come brevi riunioni informali. Può essere utile organizzare un evento di kick off aziendale per celebrare il ritorno delle attività con un momento di socialità, utile anche per la definizione degli obiettivi e la programmazione dei prossimi progetti.

Creare routine sostenibili per il post-ferie

Il ritorno dalle vacanze è il momento ideale per ripensare la propria routine lavorativa. Questo vale sia per i dipendenti che per le organizzazioni. In un contesto sempre più attento al benessere sul lavoro, molte aziende stanno sfruttando il rientro per introdurre nuovi modelli di flessibilità, come orari personalizzati, giornate di smart working o settimana corta per il primo mese di rientro.

In aggiunta, è consigliato avviare la programmazione delle prossime ferie per mantenere alto l’ottimismo e introdurre un nuovo stimolo: interrompere, anche solo mentalmente, il lungo periodo di lavoro che incomincia aiuta a ripartire senza essere sopraffatti.
Ulteriore consiglio è definire spazi dedicati alla concentrazione (senza interruzioni) o adottare strumenti digitali per migliorare la gestione del tempo e avere un impatto positivo sulla produttività. In altre parole, il back to work può diventare l’occasione per ripartire meglio, non solo per tornare “come prima”.

Promuovere benessere e motivazione

Lo stress da rientro può incidere sul morale del team e sulla qualità del lavoro. Per questo molte aziende adottano iniziative di welfare leggero, come la pausa caffè allungata, l’accesso a servizi di supporto psicologico o la possibilità di gestire le ore di permesso in modo più flessibile nelle prime settimane dopo le ferie.

Altre imprese investono in piccoli gesti simbolici, come welcome kit al rientro, giornate tematiche o momenti di team building “soft” per ricreare connessione tra colleghi. Sono azioni semplici, ma che aiutano a rafforzare il senso di appartenenza e a riportare energia positiva sul posto di lavoro.

Infine, in questo periodo si può promuovere l’utilizzo di benefit: buoni acquisto come gratificazione, buoni pasto per riprendere l’abitudine ad una dieta sana o abbonamenti per attività di intrattenimento come cinema o palestra.

Un rientro efficace parte prima delle ferie

Per garantire un rientro davvero produttivo, è fondamentale prepararlo prima della pausa: condivisione dei compiti, salvataggio delle attività in corso, aggiornamento delle procedure e delle scadenze. Questo vale sia per i manager che per i collaboratori, ed è particolarmente utile nelle realtà dove il flusso di lavoro non si ferma del tutto ad agosto.

Chi parte lasciando indicazioni chiare al proprio team o ai sostituti, tornerà con meno stress e troverà un ambiente più ordinato e facilmente gestibile. Inoltre, un buon passaggio di consegne estivo riduce il rischio di errori, sovrapposizioni o ritardi alla ripresa.

Conclusione

Il rientro dalle ferie non deve essere vissuto come uno scoglio, ma come un’opportunità per riorganizzarsi, introdurre abitudini più sane e migliorare il clima aziendale. Una gestione efficace del back to work produce vantaggi reali per tutti: dipendenti più motivati, performance più stabili e un ambiente di lavoro più resiliente.

Per le imprese, investire in una cultura del rientro consapevole significa ridurre lo stress organizzativo, rafforzare la fiducia interna e aumentare il coinvolgimento delle persone nei progetti del secondo semestre.
Se desideri aggiornare le policy interne o implementare strumenti di flessibilità e benessere al rientro dalle ferie, il team di Bustreo e Associati è a disposizione per una consulenza su misura.

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